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Vaso Palla serie "Rimini blu", 1957 - Aldo Londi (Montelupo Fiorentino

paintings antiques Tornito e inciso a mano su argilla refrattaria bianca diam. cm 35 - H cm 35 Aldo Londi, nato a Montelupo Fiorentino nel 1911, inizia giovanissimo a lavorare presso una locale fabbrica di ceramica.Terminato l'apprendistato presta la sua opera presso la manifattura montelupina "Ceramiche Artistiche F.lli Fanciullacci" fino al 1935 anno in cui si trasferisce alla fabbrica "Bitossi Ceramiche". Al termine della seconda guerra mondiale, dopo aver trascorso un lungo periodo di prigionia in Sudafrica, dove allestisce una primitiva fornace, torna in Italia e riprende a lavorare per la "Bitossi", dove rimane fino al 1976, frequentandola saltuariamente anche dopo essere andato in pensione. Nel 1946 viene nominato direttore artistico della manifattura e, fedele ad una concezione seriale del prodotto ceramico, avvia una produzione di oggetti d'arredo di alta creatività e modernità. I suoi lavori per la manifattura "Bitossi" partecipano a numerose ed importanti mostre del settore tra cui le fiere di Praga e Dusseldorf, la Triennale di Milano, il Concorso Internaziona della Ceramica Contemporanea di Faenza e la Biennale d'Arte Ceramica di Sesto Fiorentino. Lascia la direzione della manifattura nel 1976. A riprova dell'alto livello qualitativo raggiunto sta il fatto che numerose opere progettate e realizzate da Aldo Londi per la manifattura "Bitossi", dagli anni Settanta denominata "Ceramiche Flavia", sono commercializzate dallo "Studio Rosenthal" in tutto il mondo. Aldo Londi muore a Montelupo Fiorentino nel 2003. Nel 2007 viene allestita a Montelupo Fiorentino, sua città natale, un'importante mostra antologica dal titolo "Buongiorno Maestro! Aldo Longhi ceramista, scultore, maestro". Tornito e inciso a mano su argilla refrattaria bianca, diam. cm 35 - H cm 35, Aldo Londi, nato a Montelupo Fiorentino nel 1911, inizia giovanissimo a lavorare presso una locale fabbrica di ceramica.Terminato l'apprendistato presta la sua opera presso la manifattura montelupina "Ceramiche Artistiche F.lli Fanciullacci" fino al 1935 anno in cui si trasferisce alla fabbrica "Bitossi Ceramiche". Al termine della seconda guerra mondiale, dopo aver trascorso un lungo periodo di prigionia in Sudafrica, dove allestisce una primitiva fornace, torna in Italia e riprende a lavorare per la "Bitossi", dove rimane fino al 1976, frequentandola saltuariamente anche dopo essere andato in pensione. Nel 1946 viene nominato direttore artistico della manifattura e, fedele ad una concezione seriale del prodotto ceramico, avvia una produzione di oggetti d'arredo di alta creatività e modernità. I suoi lavori per la manifattura "Bitossi" partecipano a numerose ed importanti mostre del settore tra cui le fiere di Praga e Dusseldorf, la Triennale di Milano, il Concorso Internaziona della Ceramica Contemporanea di Faenza e la Biennale d'Arte Ceramica di Sesto Fiorentino. Lascia la direzione della manifattura nel 1976. A riprova dell'alto livello qualitativo raggiunto sta il fatto che numerose opere progettate e realizzate da Aldo Londi per la manifattura "Bitossi", dagli anni Settanta denominata "Ceramiche Flavia", sono commercializzate dallo "Studio Rosenthal" in tutto il mondo. Aldo Londi muore a Montelupo Fiorentino nel 2003. Nel 2007 viene allestita a Montelupo Fiorentino, sua città natale, un'importante mostra antologica dal titolo "Buongiorno Maestro! Aldo Longhi ceramista, scultore, maestro". locale fabbrica di ceramica. Terminato l'apprendistato presta la sua opera presso la manifattura montelupina "Ceramiche Artistiche F.lli Fanciullacci" fino al 1935 anno in cui si trasferisce alla fabbrica "Bitossi, Artistiche F.lli Fanciullacci" fino al 1935 anno in cui si trasferisce alla fabbrica "Bitossi, Ceramiche". Al termine della seconda guerra mondiale, dopo aver trascorso un lungo periodo di prigionia in Sudafrica, dove allestisce una primitiva fornace, torna in Italia e riprende a lavorare per la "Bitossi", dove rimane fino al 1976, frequentandola saltuariamente anche dopo essere andato in pensione. Al termine della seconda guerra mondiale, dopo aver trascorso un lungo periodo di prigionia, in Sudafrica, dove allestisce una primitiva fornace, torna in Italia e riprende a lavorare per la "Bitossi", dove rimane fino al 1976, frequentandola saltuariamente anche dopo essere andato, in pensione. Nel 1946 viene nominato direttore artistico della manifattura e, fedele ad una concezione seriale del prodotto ceramico, avvia una produzione di oggetti d'arredo di alta creatività e modernità. seriale del prodotto ceramico, avvia una produzione di oggetti d'arredo di alta creatività e, modernità. I suoi lavori per la manifattura "Bitossi" partecipano a numerose ed importanti mostre del settore tra cui le fiere di Praga e Dusseldorf, la Triennale di Milano, il Concorso Internaziona della Ceramica Contemporanea di Faenza e la Biennale d'Arte Ceramica di Sesto Fiorentino. Lascia la direzione della manifattura nel 1976. A riprova dell'alto livello qualitativo raggiunto sta il fatto che numerose opere progettate e realizzate da Aldo Londi per la manifattura "Bitossi", dagli anni Settanta denominata "Ceramiche Flavia", sono commercializzate dallo "Studio Rosenthal" in tutto il mondo. Aldo Londi muore a Montelupo Fiorentino nel 2003. settore tra cui le fiere di Praga e Dusseldorf, la Triennale di Milano, il Concorso Internaziona, della Ceramica Contemporanea di Faenza e la Biennale d'Arte Ceramica di Sesto Fiorentino. Lascia la direzione della manifattura nel 1976. A riprova dell'alto livello qualitativo raggiunto sta il fatto che numerose opere progettate e, realizzate da Aldo Londi per la manifattura "Bitossi", dagli anni Settanta denominata, "Ceramiche Flavia", sono commercializzate dallo "Studio Rosenthal" in tutto il mondo. Aldo Londi muore a Montelupo Fiorentino nel 2003. Nel 2007 viene allestita a Montelupo Fiorentino, sua città natale, un'importante mostra antologica dal titolo "Buongiorno Maestro! Aldo Longhi ceramista, scultore, maestro". antologica dal titolo "Buongiorno Maestro! Aldo Longhi ceramista, scultore, maestro"
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